Prestiti veloci in 24 ore!

Quando si ha bisogno di liquidità aspettare mette una certa ansia. Per fortuna c’è Siglacredit, basta compilare un form direttamente on line, per avere una risposta entro 15 minuti!

I prestiti personali Siglacredit arrivano fino a 20.000 euro e non è necessario nessun giustificativo di spesa. [Continua a leggere →]

Credito revolving: conveniente per l’acquisto di beni durevoli

Oggi passiamo in rassegna una particolare tipologia di credito che si sta diffondendo sempre più negli ultimi anni. Parliamo del credito revolving. Questa particolare soluzione di credito permette di ottenere prestiti rateizzati attraverso una carta di credito e di personalizzare i termini di restituzione e l’importo delle rate come per un normale prestito personale.

Gli elementi fondamentali per la scelta di una carta di credito revolving sono principalemente 3:

1) TAN: Tasso Annuo Nominale, misura la convenienza di un prestito ma attenzione, perchè non comprende le spese sostenute dall’ente.

2)TAEG:: il Tasso Annuale Effettivo Globale è calcolato invece tenendo persente anche delle spese

3)Spese fisse: prevedono una quota associativa annuale e le commissioni accessorie per diversi servizi offerti dall’ente emittente come ad esempio l’invio dell’estratto conto mensile.

Quando conviene il credito revolving
Considerati i costi aggiuntivi che, come abbiamo visto, comporta richiedere un prestito, il credito revolving diventa conveniente quando si devono acquistare beni durevoli e a prezzi medio alti come ad esempio elettrodomestici o articoli di arredamento, in modo da avere poche rate ed accumulare un quota di interesse accettabile

Mutui alle stelle: record in 5 anni

Tempi duri per i portafogli degli italiani. I dati forniti ieri dall’ABI registrano tassi da record dei mutui (in media a quota 5,75%). Da cinque anni non si registravano i livelli dello scorso mese e anche per giugno le previsioni non sono rosee. La tendenza al rialzo che si era manifestata già nel maggio del 2007 (il prestito medio toccava il 5,39%) ha fatto un vero e proprio balzo lo scorso aprile arrivando a 5,66%, per poi toccare un nuovo picco il mese scorso.

In compenso le famiglie dello stivale sono indebitate meno rispetto a quelle delle grandi economice mondiali come Stati Uniti, Germania e Francia. Un dato che va preso considerando la crisi generale dovuta al caro-petrolio e alla debolezza del dollaro. Inoltre, i debiti contratti dalle famiglie italiane riguardanano ancora in gran parte quelli con banche e finanziarie anche se la tendenza è al ribasso rispetto al passato.

Banca Ucb lancia il negozio di mutui on line

Banca Ucb, specializzata in credito immobiliare, lancia il negozio virtuale per acquistare mutui online tramite il sito www.bancaucb.com, che contiene anche brevi guide in linea “per saperne di più†sui mutui e non solo. Consigli utili per indirizzare il cliente nella scelta dell’immobile e nell’acquisto di un mutuo, comprese le prime cose da non dimenticare una volta diventati proprietari. Direttamente dal sito internet, l’utente avrà infatti la possibilità di orientarsi nell’offerta di Banca Ucb, istituto del gruppo Bnp Paribas che si articola tra prodotti per acquisto casa, sostituzione-liquidità e consolidamento debiti, distinguendo subito tra l’offerta disponibile in filiale e i finanziamenti acquistabili immediatamente online.

Considerata la difficoltà per la famiglia di commisurare la rata alla propria disponibilità finanziaria, Banca Ucb ha introdotto nel sito la sezione “Bilancio familiareâ€. Aiuta a capire, attraverso la compilazione di un modulo, la capacità di risparmio passata e futura, monitorare le entrate/uscite mensili e definire la somma disponibile per l’acquisto casa e il mutuo.

Rinnovata anche la veste grafica, con l’obiettivo di avere un sito semplice e funzionale, facilmente accessibile ai diversi utenti, con tempi rapidi di caricamento delle pagine anche per connessioni analogiche e compatibile con i browser, i sistemi operativi e monitor di diverse risoluzioni.

Mutui: si potranno rinegoziare le rate

L’accordo tra Abi e ministeroi del Tesoro prevede che le banche daranno ai clienti la possibilità di rivedere i mutui a tasso variabile. Il cliente potrà chiedere la revisione entro il 31 dicembre. Le rate verranno ricalcolate sulla base dei tassi medi del 2006 (inferiori rispetto agli attuali). Esse rimarranno fisse, e la differenza rispetto all’importo attuale, sarà addebitata su un conto cliente del cliente con tasso irs maggiorato a 10 anni.

L’iniziativa si colloca nel contesto del pacchetto di norme previsto dal governo in carica, attualmente riunito a Napoli, per il rilancio fiscale. Oltre agli sconti sui mutui sono state annunciate le norme sulla detassazione degli straordinari e l’abolizione dell’ici sulla prima casa.

Quest’ultima ha destano non poche preoccupazioni sollevate dalla fondazione Aci “Fiilippo Caracciolo” secondo la quale i comuni per la perdita dei fondi ICI faranno “cassa” grazie a un’esagerazionew di multe.

Mutui mobili: portabilità e surroga del mutuo

FInalmente anche in Italia i mutui per la caas non sono più “immobili”. Certo, servono per acquistare un “immobile”, ma possono essere ora portati, ovvero spostati da un istituto all’altro. E’ stata una delle cosiddette “lenziolate” del governo uscente, messa a punto dal ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, a cambiare le regole del gioco, introducendo la cosidetta “portabilità” del mutuo. E se all’inizio le banche hanno storto il naso temento delle perdite di clienti alla fine hap prevalso la consapevolezza che una maggiore concorrenza e dinamicità avrebbe potuto rappresentare un opportunità di crescita.

Gli stessi clienti, d’altra parte, all’inizio hanno esitato alquanto a optare per la portabilità del mutuo temendo di dover produrr un nuovo atto notarile, e di accollarsi le relative spese. Una certa difficoltà ad interpretare le norme lasciava adito infatti a più di un dubbio. Il cambiamento nel dettaglio è partito con la legge numero 40 del 2007 che ha introdotto, con l’articolo, una forte semplificazione delle procedure di trasferimento da un istituto di credito all’altro. Si tratta apputo della surrogazione, o surroga del mutuo, meglio nota al grande pubblico come “portabilità del mutuo”.

E’ stata l’associazione bancaria italiana (Abi) a definire nel dettaglio la procedura per la portabilità ei contratti di mutuo, in particolare per venire incontro alle difficoltà delle famiglie italiane che avevano sottoscritto mutui a tasso variabile in un contesto di mercato favorevole al tempo, ma che attualmente, a causa dell’aumento del costo del denaro, li penalizza.

Indicatore sintetico di costo (ISC): strumento importante ma poco usato

Tutto sommato, gli italiani sono abbastanza informati, in questo particolare momento, sulle tipologie di mutuo che potrebbero sottoscrivere. Ai connazionali, la fotografia sulle competenze in materia di prestiti immobiliari l’ha scattata il consorzio Patti Chiari dell’Abi, (associazione bancaria italiana), grazie a un’indagine condotta su 1200 clienti delle banche aderenti al consorzio.

Nonostante il dilemma “tasso fisso” vs “tasso variabile” si conferma buona la percezione delle caratteristiche di un prodotto rispetto all’altro: solo il 4,5 % ritiene che un mutuo a tasso variabile sia adeguato a chi preferisce una rata fissa nel tempo, non soggetto alle variazioni del meracato, contro il 73,1 % dei clienti informati correttamente. Gli Italiani risultano ancora più esperti sulle caratteristiche di un mutuo a tasso fisso: l’88,9% li ritiene adatti a chi desidera che gli importi delle rate siano costanti nel tempo, calcolati sulla base dello stesso tasso per tutta la durata del mutuo.

Dall’indagine on line effettuata sul sito PattiChiari, i clienti delle banche aderenti risultano invece un pò meno precisi sull’Indicatore di Costo (ISC): solo il 61,5 % sa che questo parametro riveste una funzione fondamentale ai fini della scelta: indica infatti il costo totale effettivo del mutuo, comprese le varie spese accessorie, da quelle per l’incasso della rata ai costi di accensione, permettendo in questo modo di confrontare più mutui fra loro e di scegliere secondo le proprie esigenze. Solo 18,% per di più ritiente che l’ISC sia importante per calcolare il costo totale di un mutuo a tasso fisso.

Prestiti immediati

La velocità con la quale un prestito viene effettivamente erogato è senza dubbio una delle caratteristiche più apprezzata da chi richiede un  finanziamento on line. Solitamente , anche  grazie alla forte concorrenza, le finanziarie che operano on line, ormai si impegnano a dare una risposta in pochi giorni se non addirittura in poche ore.

La fase di istruttoria e di raccolta di informazioni è sicuramente la parte più lunga che può rallentare notevolmente l’erogazione di un finanziamento, per questo motivo gli utenti alla ricerca di un prestito personale immediato devono compilare con la massima attenzione i form on line di raccolta delle informazioni.

Conto Corrente: definizione principali caratteristiche

Il Conto Corrente è uno strumento bancario che consente di utilizzare fondi depositati in banca attraverso mezzi elettronici. Solitamente un Conto Corrente ha un fondo limitato, su cui il cliente versa periocamente liquidità. Nei casi in cui ci sia tra la banca e il cliente un particolare rapporto di fiducia, la banca può anche concedere di avere sul proprio conto corrente dei fondi scoperti (entro dei limiti pattuiti) attraverso un fido bancario.

Come si identifica un conto corrente

Il conto corrente si identifica tramite le cosiddette coordinate bancarie, che in particolare sono composte da:

Per l’Italia:

BBAN: un codice di 23 cifre sua volta composto da:

- ABI della banca
- CAB dell’agenzia
- Numero di C/C.

Per l’Internazionale invece c’èl’ IBAN (codice di 27 cifre) a sua volta composto da:

- ISO 3166-1 Statale
- Codice identificativo bancario
- Codice BBAN

L’ apertura di un conto corrente offre al cliente la possibilità di usufruire di numerosi servizi aggiuntivi. In particolare quelli più diffusi, che rappresentano l’offerta di base di ogni conto corrente bancario sono i seguenti:

  1. Un libretto di assegni
  2. Domiciliazione delle utenze (Es. pagamento di bollette con addebito diretto sul conto)
  3. Carta Bancomat

Finanziamento per l’acquisto di un’auto

I prestiti per l’acquisto di un auto, come si sa, in molti casi possono essere richiesti direttamente dal concessionario, che considerato che la spesa in molti casi supera i 5000 euro, propone direttamente l’acquisto rateale tramite una finanziaria affiliata.

Molto spesso però, a ben guardare, le proposte di acquisto auto a rate offerta dal concessionario non sono le più convenienti,
e si riesce ad ottenere maggiori vantaggi pagando al concessionario l’intero importo, e sottoscrivendo contemporaneamente un finanziamento per l’acquisto di un’auto.

I prestiti e i finanziamenti auto sono paragonabili in tutto e per tutto ai prestiti personali, con la sola eccezione che si tratta di un prestito finalizzato, la cui richiesta deve quindi essere motivata (finalizzato all’acquisto di un’auto appunto), mentre nel caso dei prestiti personali, non si deve necessariamente dichiarare in che modo il finanziamento verrà sfruttato.