Conto Corrente: definizione principali caratteristiche

Il Conto Corrente è uno strumento bancario che consente di utilizzare fondi depositati in banca attraverso mezzi elettronici. Solitamente un Conto Corrente ha un fondo limitato, su cui il cliente versa periocamente liquidità. Nei casi in cui ci sia tra la banca e il cliente un particolare rapporto di fiducia, la banca può anche concedere di avere sul proprio conto corrente dei fondi scoperti (entro dei limiti pattuiti) attraverso un fido bancario. [Continua a leggere →]

Finanziamento per l’acquisto di un’auto

I prestiti per l’acquisto di un auto, come si sa, in molti casi possono essere richiesti direttamente dal concessionario, che considerato che la spesa in molti casi supera i 5000 euro, propone direttamente l’acquisto rateale tramite una finanziaria affiliata.

Molto spesso però, a ben guardare, le proposte di acquisto auto a rate offerta dal concessionario non sono le più convenienti,
e si riesce ad ottenere maggiori vantaggi pagando al concessionario l’intero importo, e sottoscrivendo contemporaneamente un finanziamento per l’acquisto di un’auto.

I prestiti e i finanziamenti auto sono paragonabili in tutto e per tutto ai prestiti personali, con la sola eccezione che si tratta di un prestito finalizzato, la cui richiesta deve quindi essere motivata (finalizzato all’acquisto di un’auto appunto), mentre nel caso dei prestiti personali, non si deve necessariamente dichiarare in che modo il finanziamento verrà sfruttato.

Rinegoziazione e sostituzione mutuo: soluzioni a confronto

Molto spesso si tende a confondere la sostituzione del mutuo con la rinegoziazione del mutuo, senza sapere che si tratta di due soluzioni di finanziamento con differenze notevoli, sia per quanto riguarda il grado di flessibilità che per i risvolti economici ad essi legati.

La sostituzione del mutuo consiste in breve nell’estinzione di un mutuo precedente tramite un nuovo finanziamento. In pratica quindi si chiude una pratica e se ne riattiva un altra: perciò le parti in gioco possono restare invariate o cambiare, e l’importo del mutuo può aumentar, e si può cambiare anche banca.

La rinegoziazione del mutuo invece consiste nella modifica di alcune clausole del contratto, come, ad esempio, la durata e il tasso applicato, e quindi questo implica che i contraenti non possono cambiare: banca e beneficiari del mutuo devono quindi restare invariati.La rinegoziazione del mutuo a differenza della sostituzione, può essere quindi effettuata semplicemente e in poco tempo direttamente tra la banca e il cliente senza richiedere l’intervento del notaio.

Prestiti per la ristrutturazione casa: ottieni la detrazione degli interessi passivi

Affinché l’agenzia delle entrate possa considerare soddisfatti i requisiti di tempo della normativa sugli interessi passivi:

  • I lavori di ultimazione di un fabbricato devono cominciare sei mesi doo alla stipula del muto o finanziamento per la ristrutturazione della casa
  • Il trasferimento nella nuova casa, entro sei mesi dalla fine dei lavori.
  • Ad esempio, gli interessi passivi pagati in dipendenza del finanziamento, possono essere detratti nel caso un figlio abbia ereditato un immobile dal padre, a voglia stipulare un mutuo ipotecario per la ristrutturazione dell’immobile.

    L’Agenzia delle entrate specifica, inoltre, che l’interpellante non rientra neanche nell’ipotesi di decadenza del diritto alla detrazione degli interessi passivi, se ultima i lavori di ristrutturazione dell’immobile entro i tempi dettati dalla dichiarazione di concessione edilizia.

    Per verificare che sia rispettato il requisito temporale relativivo al trasferimento nella nuova casa, necessario per avere diritto alla detrazione, l’agenzia dell’entrate dichiara che prenderà in esame tutti i passaggi che ha attraversato l’istante per diventare a tutti gli effetti proprietario dell’immobile.

    Prestito Arancio

    Mutuo Arancio è il prestito a tasso variabile offerto dalla banca diretta ING DIRECT per finanziare l’acquisto della prima casa. Mutuo Arancio è un prestito con un tasso molto competitivo sul mercato dei mutui, oltre ad avare altre caratteristiche positive come:.

    • Convenienza: mutuo arancio non ha spese iniziali, nè spese amministrative
    • Trasparenza: le condizioni offerte dal prestito sono chiare si possono confrontare facilmente
    • Semplice: può essere richisto direttamente on line o tramite telefono
    • Flessibilità: si ha la possibilità di scegliere la durata dal mutuo in un lasso di tempo da da 10 a 40 anni
    • Disponibilità: gli esperti di Ing Direct saranno sono disponibili in in ogni fase, dalla scelta iniziale fino alla conferma della pratica

    Se a questo si aggiunge il fatto che il tasso applicato al momento da Mutuo Arancio è del 4,55 %, in assoluto uno dei più competitivi sul mercato, pensiamo ne valga proprio la pena di approfittarne subito e richiedere un preventivo di mutuo…anche quello è gratis è senza impagno con Mutuo Arancio!

    Scopri anche tutti i vantaggi di Conto Arancio, il conto di deposito di Ing direct con i tassi di interesse più alti sul mercato.

    Conto arancio

    Il conto arancio è il famoso conto di deposito del gruppo ING Direct. Attualmente il tasso di interesse riconosciuto da questo particolare conto di deposito, è del 4,25%, anche se molto frequentemente vengono attivate delle promozioni del tipo “presenta un amico” o simili, che permettono ai clienti già acquisiti, di ottenere un ulteriore tasso dello 0,50%, arrivando così ad un totale di 4,75%.

    Il conto arancio, ormai uno dei brand più famosi al mondo (chi di voi non riconoscerebbe ovunque la famosa zucca arancione) è senza dubbio uno dei prodotti più convenienti, tra i conti di deposito a zero rischio.

    TAN e TAEG: cosa sono e come si calcolano

    Se ci capiterà di valutare una proposta di finanziamento, prestito personale o mutuo, avremo sicuramente a che fare con due valori percentuali: il TAEG (o ISC) ed il TAN. Vediamo di capire cosa sono e come si calcolano. [Continua a leggere →]

    Mutuo a tasso variabile, fisso o misto?

    Presentiamo in breve le tre soluzioni di mutuo più diffuse e richieste: mutuo a tasso fisso, variabile e a tasso misto.

    Mutuo a tasso fisso:
    Come dice la parola stessa, il tasso di interesse del mutuo resta invariato per tutta la durata del mutuo. In questo caso quindi si sa già dal prinicipio l’entità delle rate da pagare dall’inizio alla fine della pratica. E’ un tipo di mutuo adatto a chi si sente più sicuro con una rata fissa, anche se un pò più alta, che però sicuramente non darà spiacevoli sorprese.

    Mutuo a tasso variabile:

    I mutui a tasso variabile invece presenta delle rate che variano a seconda dei tassi di interesse di mercato. Quindi la rata del mutuo avrà degli importi diversi mese per mese in base al tasso di riferimento. Questo tipo di mutuo è adatto a chi sceglie di pagare meno oggi (i mutui a tasso variabile infatti sono spesso più economici), tenendo comunque presente che un domani la rata potrà diventare più alta o più bassa a seconda delle variazioni di mercato.

    Mutuo a tasso misto:

    E’ una soluzione intermedia tra i due tipi di mutuo precedentemente descritti: si può quindi cambiare le modalità del tasso di interesse da fisso a variabile in base alle condizioni del contratto.

    Per concludere quindi, prima di scegliere un mutuo, è bene vagliare attentamente le diverse tipologie, in modo da scegliere la formula rateale che più si avvicina alle nostre necessità

    Protestati e cattivi pagatori: possono ottenere un prestito?

    Ci sono dei casi in cui, ottenere un prestito o un finanziamento di qualsiasi entità non è molto semplice: è il caso di chi ad esempio, per motivi che dipendono più o meno direttamente dalla propria volontà, è iscritto nel registro dei protestati e dai cattivi pagatori. Queste due tipologie di insolvenza, rappresentano un vero e proprio ostacolo per chi ha necessità di richiedere un prestito, che si vede costretto a ricorrere a forme alternative di finanziamento.

    Ma cosa significa “protesto” e “cattivo pagatore”? Il protesto è causato generalmente dal mancato pagamento di un assegno o di una cambiale, ecc. Lo status di cattivo pagatore si riceve quando ci si rende artefici di ritardi reiterati nel tempo nel pagare rate di un prestito in corso e/o per l’interruzione di pagamenti sullo stesso finanziamento.

    Chi per sfortuna ha subito un protesto o è stato etichettato come cattivo pagatore, può comunque porre rimedio alla situazione, richiedendo forme di finanziamento alternativa che, potrebbe rivelarsi una vera manna dal cielo, in quanto permetterebbe di saldare i debiti anche i debiti pregressi con suluzioni di consolidamento debito che agevolerebbero di molto il pagamento.

    Altri sistemi di finanziamento che si possono ottenere pur essendo nel registro dei protestati è il finanziamento con cessione del quinto dello stipendio o in alternativa il finanziamento delega (molto simile al primo).

    Ad ogni modo, è bene ricordare che, è importante fare in modo che il protesto venga cancellato (di questo argomento si parlerà nel prossimo post), in quanto la fiducia tra il creditore, sia che si tratti di una finanziaria, banca, o di persona fisica, e chi richiede il prestito è in ogni caso un presupposto fondamentale per questo tipo di operazioni.

    Cosa sono e come si ottengono i prestiti con cessione del quinto

    I prestiti con cessione del Quinto dello stipendio sono una tipologia di finanziamento non finalizzata (non c’è bisogno quindi di motivare la richiesta del prestito) adatta a tutti i lavoratori dipendenti, in quanto prevede la restituzione della somma ricevuta tramite pagamento rateale mensile, con quote dell’importo massimo di 1/5 di quanto si riceve nella busta paga.
    Dietro consenso dell’ azienda per cui lavora, il cliente offre come garanzia del finanziamento la propria liquidazione, ossia l’importo accumulato per il trattamento di fine rapporto, T.F.R.
    Quindi con la cessione del quinto di stipendio, non c’è bisogno di fornire tante garanzie per la restituzione, ma basta avere un lavoro dipendente. La cessione del quinto stipendio è regolamentata in Italia dalla legge 180/50.

    Tra le società di mediazione creditizia, e finanziarie che offrono la possibilità di richiedere un prestito dall’importo fino 31.000 euro con cessione del quinto ricordiamo le realtà italiane più autorevoli: Sigla Credit, Cofidis, Prometeo. Quest’ultima in particolare prevede anche l’erogazione di un prestito a protestati, cioè coloro che per qualsiasi motivo più o meno dipendente dalla propria volontà ,hanno ricevuto un protesto per il mancato assolvimento delle rate di un prestito.